Sartù di riso
Il timballo di riso delle grandi occasioni
Il sartù è il piatto più regale della cucina napoletana. Nato nelle cucine delle famiglie aristocratiche nel Settecento, è un timballo di riso farcito con un ricchissimo ragù, polpettine fritte, provola, piselli, uova sode e funghi. Il nome deriva dal francese ‘sur-tout’ — sopra tutto. È un piatto che richiede tempo e dedizione, ma il risultato è straordinario.
Ingredienti
Preparazione
Tostare il riso nel burro, poi cuocerlo con brodo caldo come un risotto. Lasciarlo al dente. Mantecare fuori dal fuoco con parmigiano, 2 uova intere e noce moscata. Far raffreddare.
Impastare la carne macinata con parmigiano, uovo, sale e pepe. Formare palline piccole e friggerle in olio caldo fino a doratura.
Ammollare i funghi secchi in acqua tiepida per 20 minuti, strizzarli e tritarli. Saltarli in padella con aglio e olio.
Imburrare e impanare uno stampo a ciambella o una teglia rotonda. Foderare con 2/3 del riso creando uno strato di 2 cm sui lati e sul fondo.
Riempire con ragù, polpettine, provola a cubetti, piselli, funghi e uova sode a fette. Coprire con il riso restante. Cospargere di pangrattato e burro. Cuocere a 180°C per 45 minuti. Sformare e servire.
Valori nutrizionali
Valori medi per porzione. Possono variare in base agli ingredienti utilizzati.
Il sartù deve riposare almeno 15 minuti prima di essere sformato: così mantiene la forma perfetta. Può essere preparato il giorno prima e riscaldato in forno a 160°C coperto con carta stagnola.






