Pastiera napoletana
La torta di Pasqua che profuma di primavera
La pastiera è il dolce più sacro della tradizione napoletana, preparata il giovedì o venerdì santo e consumata a Pasqua. Il grano cotto nel latte, la ricotta, le uova, i canditi e l’irrinunciabile acqua di fiori d’arancio si fondono in un ripieno che profuma di primavera. La leggenda vuole che San Gregorio Armeno l’abbia inventata nel VII secolo. Migliora ogni giorno che passa.
Ingredienti
Preparazione
Impastare farina, strutto a pezzetti, zucchero e uova fino a ottenere una pasta frolla liscia. Avvolgere in pellicola e riposare in frigo 1 ora.
In un pentolino mescolare il grano cotto con 100 ml di latte, una noce di burro e scorza di limone. Cuocere a fuoco basso 10 minuti fino a crema. Raffreddare.
Setacciare la ricotta. Amalgamarla con lo zucchero, le uova, i tuorli, i canditi tritati, la cannella, l’acqua di fiori d’arancio e il grano raffreddato. Mescolare bene.
Stendere 2/3 della frolla e foderare una teglia da 26 cm imburrata. Versare il ripieno. Con la frolla rimasta ricavare strisce e disporle a griglia sopra.
Cuocere in forno statico a 170°C per 60-70 minuti. La pastiera è pronta quando la griglia è dorata e il ripieno è appena tremante. Lasciare riposare almeno 24 ore prima di servire: è fondamentale.
Valori nutrizionali per porzione
Valori medi per porzione. Possono variare in base agli ingredienti utilizzati.
La pastiera miglora di giorno in giorno: preparatela 2-3 giorni prima di Pasqua. L’acqua di fiori d’arancio è l’ingrediente segreto irrinunciabile: non sostituitela con altro.








