Graffa Napoletana
Ciambella fritta con patate, soffice come una nuvola, ricoperta di zucchero semolato — la colazione di Napoli
🍩 La graffa è la risposta napoletana al croissant: fritta, profumata di scorza di limone e arancia, con le patate lesse nell’impasto che la rendono incredibilmente morbida. Si compra ancora calda dai banchi di pasticceria all’alba, rotolata nello zucchero semolato che si attacca ancora bagnato. Non esiste colazione migliore — con un caffè napoletano stretto, ovviamente.
🛒 Ingredienti
👨🍳 Preparazione
- 1Patate
Lessare le patate con la buccia in acqua salata. Sbucciarle calde e schiacciarle finemente con uno schiacciapatate. Far raffreddare completamente prima di usarle — le patate calde attivano il lievito in modo incontrollato.
- 2Impasto
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. In una ciotola grande unire farina, patate schiacciate, uova, zucchero, burro morbido, scorze degli agrumi e il lievito sciolto. Impastare energicamente per 12–15 minuti fino a un impasto liscio, morbido e leggermente appiccicoso. Aggiungere il pizzico di sale verso la fine.
- 3Prima lievitazione
Coprire con pellicola e far lievitare in luogo caldo per 2–3 ore, fino al raddoppio. L’impasto sarà molto soffice e pieno di bolle.
- 4Formatura
Su piano leggermente infarinato dividere l’impasto in 10 pezzi da circa 90 g. Formare delle palline, poi con un dito infarinato creare il buco al centro allargandolo delicatamente fino a circa 4–5 cm. Disporre su carta forno e far riposare 30 minuti coperti.
- 5Frittura
Scaldare abbondante olio di arachide a 170°C. Friggere le graffe 2 per volta, con la carta forno sotto (si stacca da sola nell’olio). Cuocere 2–3 minuti per lato fino a doratura uniforme. Scolare su carta assorbente.
- 6Zucchero
Rotolare immediatamente ogni graffa ancora calda nello zucchero semolato in un piatto fondo. Lo zucchero deve aderire bene grazie all’umidità della frittura. Servire subito.
📊 Valori nutrizionali
Il segreto della graffa morbida sono le patate: usane una varietà farinosa come la Kennebec. L’impasto deve essere molto morbido — resisti alla tentazione di aggiungere farina. La graffa va mangiata entro poche ore dalla frittura: il giorno dopo perde la sua magia.
☕ Abbinamento consigliato: Un caffè napoletano ristretto e bollente. Non esiste alternativa.







