Frittura di paranza – Ricetta Napoletana | Il Gusto di Napoli
Mare

Frittura di paranza

Il pescato del golfo in tutta la sua semplicità

Tempo 30 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4 persone

La frittura di paranza è il piatto più libero e gioioso della cucina di mare napoletana. Pesci piccoli del Golfo — triglie, alici, merluzzetti, calamari, seppioline — infarinati e fritti in olio bollente fino a diventare croccanti e dorati. Si mangia con le mani, con spicchi di limone, guardando il mare.

Ingredienti

Misto di pesce piccolo (triglie, alici, merluzzetti)800 g
Calamari e seppioline300 g
Farina di semola rimacinata150 g
Olio di arachide per friggereabbondante
Limoni3
Sale finoq.b.
Pepe neroq.b.

Preparazione

  1. 1
    Pulizia pesce

    Pulire i pesci: eviscerarli e sciacquarli bene. Pulire calamari e seppioline, tagliarli ad anelli. Asciugare tutto molto bene con carta assorbente: l’umidità è il nemico della frittura croccante.

  2. 2
    Infarinare

    Mettere la semola in una busta o ciotola ampia. Aggiungere il pesce in piccoli gruppi, agitare per infarinare uniformemente. Scrollare via la farina in eccesso passando il pesce in un colino.

  3. 3
    Temperatura olio

    Scaldare abbondante olio di arachide in una padella profonda a 180°C. Verificare con un pezzetto di pane: deve sfrigolare e dorare in 30 secondi.

  4. 4
    Friggere in gruppi

    Friggere il pesce in piccoli gruppi per non abbassare la temperatura dell’olio. I pesci piccoli: 2-3 minuti. Calamari e seppioline: 2 minuti. Non sovraffollare mai la padella.

  5. 5
    Scolare e servire

    Scolare su carta assorbente abbondante. Salare immediatamente. Servire subito, caldissima, con spicchi di limone.

Valori nutrizionali

420
kcal
Calorie
18g
Carboidrati
38g
Proteine
22g
Grassi
1g
Fibre

Valori medi per porzione. Possono variare in base agli ingredienti utilizzati.

🍴
Consiglio dello chef

Il segreto della frittura croccante: pesce asciuttissimo, semola (non farina 00), olio a temperatura costante e frittura in piccoli gruppi. Non coprire mai la frittura: si ammorbidisce.

Ricetta della tradizione napoletana — Il Gusto di Napoli

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